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3 dicembre 2010

Cos'è l'antimateria? [guest post by Yaxara]

Antimateria. Più abusata del cadavere di un'adolescente lasciato a raffreddare a un rave party. O in altri contesti meno fantasiosi ma più consoni alla cronaca nera italiana. 

7 novembre 2010

Guest Post by Kurdt

Avvertenza, la musica consigliata è solo consigliata.


Il regazzino protagonista della nostra storia aveva (in principio) 7 anni, più o meno.

Si chiamava Paolo Palmiro Panegirico, e frequentava la scuola comunale "Eugenio stronzetti" in una piccola cittadina del cazzo.

Gli avevano regalato da poco una console, un C64.
La sua vita non era stata più la stessa.

I pomeriggi passavano velocissimi distruggendo mondi alieni, proteggendo principesse, e facendo atterrare su mondi alieni astronavi cariche di principesse, da usare come esca per prevedibili eroi.

Sembrava che niente potesse frenare questo amore tra un pezzo di pulsante silicio, ed un umano grassottello.

Ma si sa, la primavera della passione dura  poco, e dopo i anni di amplessi prolungati a suon di Montezuma's revenge e Arkanoid, Ppp* inizio a guardare con disprezzo le immagini pixellose e poco definite su cui fino a pochi mesi prima aveva sbavato come un lupo mannaro.

Complice in questa repentina svolta sentimentale fù la visione mistica, in una misteriosa vetrina del centro, di un oggetto a forma di scatola da scarpe, grigio, e con una pistola collegata.

Un cartello annunciava pomposo:

"Nintendo Nes 8 bit: I tuoi sogni non sono mai stati più definiti"

Ppp comparò mentalmente le immagini dei giochi davanti a lui con quelle dello scarno Arkanoid.

Ci mise tre mesi a raggranellare i soldi sufficienti, ottenendoli principalmente con furtii dalla borsa materna, incautamente lasciata sul comodino, ed estorsioni ai danni di un compagno di classe, tale Fabio Forrai Frikadellen, di origini Tedesco-Sarde, che si era fatto pizzicare facendo commenti poco lusinghieri sulla professoressa di matematica.

Il nes entro in casa, il Commodore ne uscì, relegato in cantina, tra un vecchio quadro della nonna e un mobile con tre zampe, che nessuno aveva più riparato.

La camera diventava sempre più un merdaio, mentre le partite a Mario Bros diventavano sempre più lunghe e debilitanti, quando, un anno più tardi,  sempre di fronte alla solita cazzo di vetrina, ecco spuntare il nostro Ppp, ancora perso a rimirare la nuova regina delle console.

Nera, elegante,16 bit di potenza pura; era la sega mega drive, e anche lei venne aquistata e portata in casa, questa volta al prezzo della promessa ai genitori di entrare in seminario.

Mentre la portava a casa, ancora imballata, la vezzeggiava e le parlava:

"Tu sarai l'ultima, ne sono sicuro, niente può essere più evoluto di te!" le sussurrava.

 Non aveva capito di essere entrato in un loop mortale, che negli anni successivi lo avrebbe costretto ad aquistare  qualunque macchina sparapoligoni prodotta da stabilimenti giappoamericani.

Si trascinava stancamente, senza stimoli, tra una guerra a Call of Duty e un furto d'auto a liberty city.

L'ultimo tentativo del nostro eroe di ritrovare senzazioni oramai perdute, è riconducibile ad una sessione di Wii sports sotto pesante effetto di amfetamine, cui unico risultato fu l'igestione del telecomando wii fit per via anale.

"Non male, ma non quello che cercavo" si disse il nostro eroe, ormai sconsolato.

Fù così che si ricordò di quella vecchia console bianca, giù in cantina, sepolta da ettolitri di polvere. Gli sovvennero all'improvviso tutte le avventure a cui aveva preso parte, e gli occhi si riempirono di lacrime.

Tutto aveva avuto inizio li, è tutto li sarebbe dovuto finire, come aveva fatto a non capirlo?

In un secondo la console era nuovamente connessa al televisore
La accese trepidante e sudato.
Finalmente ecco partire una schermata che consceva bene, era Arkanoid.

Spalancò gli occhi dallo stupore, mentre le prime immagini baluginavano sullo schermo .

Passarono pochi iterminabili momenti, prima che prendesse il c64, la sollevasse in aria, e lo polverizzasse contro la parete.

"Fai schifo al cazzo" urlò.

 E usci mestamente di casa sbattendo la porta.

[scritto da Kurdt]

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Drink! il primo blog videoludico che eleva lo spirito del nerd dentro di te. Non che serva, ma lo fa.

26 ottobre 2010

Guest Post: GTA Pizza City (by GennaroBat)

 In esclusiva per Drink, il blog di satira videoulica che si legge uguale sia a Antigua sia a Gragnano, pubblichiamo uno scoop storico! Ci è giunta una velina da cui trapelano tutte le novità del prossimo Grand Theft Auto. Sembra che il prossimo capitolo della saga criminale sia ambientato in una fantomatica Pizza City, dove il cartello criminale esistente ha inaugurato un nuovo e lucroso business sull’immondizia. Il protagonista della storia sarà un giovane disadattato, Nando, che, dopo la morte del padre, freddato da un misterioso sicario, si ritroverà a intraprendere la strada della malavita, fino all’inquietante epilogo.

10 marzo 2010

Special Guest Post: Essere Disgustosi*


LA POSTA SEGRETA DEL DOTTOR VERONESI*


Carissimo dottor Veronesi, cos’è la verità? (Augusto, 52 anni, giornalista)

Cos’è la verità. Una domanda che, a prima vista, potrebbe sembrare intelligente. Se questa fosse La posta segreta di Concita De Gregorio. 

26 febbraio 2010

Special Guest Post: Sciuscia

Vado di precisione con la M4 Maverick, o è meglio l'affidabile Kalashnikov?! L’importante è che butto la flash prima di voltare l’angolo e sparo da accucciato!


Io di "Counter Strike: Source" non ne volevo nemmeno sentir parlare, che pagare* per un gioco per me era una cosa fuori dal mondo, no-global com'ero. No-global, o, come diciamo dalle mie parti, tirchio.
Se non ché un mio amico sfegatato del giocarullo in questione mi convinse a scommettere sull'impossibile: se avessi passato un esame che era impossibile passare, avrei festeggiato investendo 19.90 €, invece che in birra, nel noto FPS online di casa Valve. Capitò l'impossibile, e così sono eccomi qua a scrivere questa recensione.

*E' cosa nota che CSS non si cracka nemmeno se viene giù Cristo. Ecco perché Cristo non gioca a CSS: è un taccagno di merda.

5 febbraio 2010

Special Guest Post: Faina Incazzosa

Tuffo nel passato: Metal Gear Solid (by faina)


E insomma io ero abituato a giocare con Crash Bandicoot 3, quando un bel giorno un amico mi fa:

"Faina, ma giochi ancora con quella merda per bambini? te lo presto io un gioco serio."
"E cosa sarebbe?", gli chiedo io, con gli occhi che si illuminano come quelli di un ragazzina che vede Scamarcio.

2 ottobre 2009

Sogni Proibiti (Special Guest Star Ugazz)


Il telefono dell'ufficio suonò. Giacomo rispose dopo il primo squillo: era la centralinista.


- Signor Pierini, ha chiamato una certa Chiara per lei.

- Chiara? Me la passi, me la passi!

Qualche secondo di attesa, poi una voce squillante esplose nella cornetta.

- Auguriiiiiiii!

Un sorriso ebete affiorò sulle labbra di Giacomo.

25 settembre 2009

Esseri nintendosi* (Special Guest Star: Essere Disgustoso*)

   odiavo stare con mio padre: mai conosciuto un uomo più stronzo. sempre a reprimermi e a mortificarmi. ogni volta era la stessa storia:
“ho fame! devo andare in bagno! eddai!”, chiedevo io tirandolo per la giacca.
“un’altra volta?!?”
“uffa… sì…”
“io con te non ce la faccio più: non sopporterò il tuo ingiustifiabile infantilismo per un altro centesimo di secondo! quando maturerai del tutto? e smettila di chiedere sempre da mangiare o di andare in bagno ogni cinque minuti: hai quarantatrè anni, quando imparerai a trattenderla?”


21 settembre 2009

Holy Games: Se i videogiochi li avesse inventati dio (Special Guest Star Ugazz)



Dio sta mostrando il Paradiso Terrestre ad Adamo ed Eva, creati da poco.

DIO: Ecco...e vedete questa cosa trasparente che scorre giù da quelle rocce? Questa è acqua!
EVA: Uh...senti com'è fredda!
ADAMO: Ac-qua... e a cosa serve?
DIO: Ogni tanto, quanto magari vi sentite un po' debolucci, o avete la gola tutta secca, la lingua impastata, venite qua, introducete un po' di acqua nel vostro corpo e vi sentirete meglio.

ADAMO: E da quale parte bisogna...
DIO: Dalla bocca, dalla bocca, come il cibo.


19 settembre 2009

Tuffo nel passato: Crash Bandicoot (special guest star Faina Incazzosa)

In quel felice periodo della mia vita che andava dal 1996 al 2001 passavo ore e ore attaccato alla PlayStation.

(Quella grigia, dannazione, quella grigia! Quella che ora tutti chiamano PSX, anche se devo ancora capire da dove è saltata fuori quella cazzo di X. Una volta non c’era! Credetemi!)



Il mio gioco preferito era Crash Bandicoot 3. Quello dell’animaletto arancione con il sorriso da sbruffone e la cresta da punk che se ne andava in giro a distruggere casse e sbafare mele. C’è qualcuno di abbastanza vecchio da ricordarselo? Comunque, la prima volta che ci ho giocato ero a casa di un amico.

“Tieni, vuoi provare? Allora, con la croce si salta, il salto doppio si fa premendola due volte di seguito, con il cerchio ci si abbassa e si cammina a gattoni, con il quadrato fai la trottola per rompere le casse, premi tante volte il quadrato e fai una super trottola, correndo e premendo cerchio fai la scivolata, saltando e premendo cerchio fai la spanciata, tenendo premuto cerchio e poi saltando fai un salto più alto. Poi vabbeh ci sarebbe il bazooka spara-mele e la Super Corsa, ma non te li spiego. Ok?”

“Ma certo!” risposi io, prendendo il mano in joystick e sorridendogli convinto, mentre una vocina dentro di me si chiedeva “E il triangolo? Ha nominato il triangolo? Cosa si fa con quel cazzo di triangolo?”

Comunque, quella fatidica volta ci misi una buona oretta e mezza per completare il livello. Ogni volta che dovevo saltare un buco lungo il percorso mi prendeva l’ansia e premevo X a casaccio, o cambiavo direzione mentre ero sospeso a mezz’aria.
O più semplicemente arrivavo di corsa, bello fiducioso, preparandomi a saltare quel bastardo di un cratere minaccioso, e schiacciavo quel fottuto O al posto di quella fottuta X, andando a finire in scivolata dentro il buco, perdendo l’ennesima vita.

Ma tutto questo succedeva in modo molto spettacolare e avvincente, almeno a giudicare dall’espressione del mio amico, che se ne stava seduto vicino a me e fissava con sguardo rapito il contatore delle vite che scendeva e mormorava fra sé e sé frasi del tipo “Non è possibile che ci sia cascato di nuovo” o “Ha premuto di nuovo il O al posto della X, incredibile”, (il tutto con un tono profondamente meravigliato) ogni volta che finivo per farmi ammazzare da una Rana Malvagia* o da un Persiano Seduto su un Tappeto Volante Malvagio.**

* ** : Solo coloro che hanno effettivamente giocato a Crash 3 possono capire a chi mi riferisco.

Tempo dopo acquistai il gioco e mi ci misi d’impegno, riuscendo a diventare un vero maestro. Iniziai a invitare a casa mia gli amici possessori di PlayStation che conoscevo, per intrattenerli ore e ore deliziando i loro occhi con la mia fenomenale bravura.

“Guarda, guarda, hai visto come ho saltato quel buco atterrando con precisione sulla testa della Capra Malvagia e finendo per distruggere una cassa di Mele Wumpa mentre ero ancora in volo? Hai visto? Eh?”

“Sì, Faina, ho visto. Adesso che ne dici se attacco l’altro joystick e giochiamo un po’ a ISS Pro Evolution?”

“Aspetta guarda guarda adesso sto per far scoppiare una cassa di TNT mentre fuggo da un Triceratopo Malvagio e schivo Pterodattili Malvagi e salto in maniera acrobatica i Pozzi di Lava Bollente Malvagi! Hai visto?”

“Fantastico, Faina, fantastico.”

Dopodiché l’amico di turno si rassegnava al fatto che non avrei mollato Crash di un millimetro, e iniziava a sbirciare mia sorella più grande che passava dalla camera da letto al bagno e viceversa, vestita solo di un paio di mutandine semitrasparenti e un reggiseno rosa.

“Oh, ciao Luigi, non ti avevo visto!”

“Ciao, Sorella di Faina!”

“Ehi, ehi, guarda, hai visto come ho ucciso quel Coso Luminoso Robotico Malvagio saltandogli addosso e spazzandolo via con una Super Rotazione?”

“Mmmh?”

“Ehi, ma stavi guardando o no?”

“Il.. Quella cosa.. Cioè, sì, ho visto Crash che faceva quella cosa là, quella..”

“Stavi guardando o no?”

“Sì”

“…Ok”

Per un po’ la mia ossessione per Crash prese il sopravvento su tutto il resto. Letteralmente ero innamorato di Crash, passavo tutti i momenti in cui NON giocavo a Crash a desiderare di giocarci, e ogni volta che riuscivo a migliorarmi ne andavo fiero e mi sentivo realizzato e superiore al resto del mondo.

“Oh, ragazzi, ieri mi sono fatto la Camilla! Che spettacolo oh, che tette ragazzi, dovevate vedere, che roba, ci siamo sdraiati sul divano in salotto e… Faina, che cazzo è quel sorrisetto? Non mi credi?”

“Ma no, figurati, è che cioè, che ci sarà mai di così speciale…”

“La Camilla, Faina, hai presente? La ragazza più figa del liceo? Quella a cui andavi dietro fino a qualche mese fa? Quella che non facevi che ripetere che era la femmina più bella che avessi mai visto?”

“Sì va beh, ma chissenefrega, io ieri ho preso la reliquia di platino nella prova a tempo del livello 17 di Crash 3, cioè ragazzi dovevate vedere che roba, ho preso tutte le casse del tempo e per tre decimi di secondo sono riuscito a…”

“Faina, ma vaffanculo!”

(thanks to Faina Incazzosa)

Questo tuffo nel passato è offerto da

Drink! Il primo blog videoludico che si è portato a letto Megan Fox