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28 novembre 2012

Videogame 2 VS Film 2 [guest post by Faina]


Scritto da Faina.

Uno dei grandi problemi della vita che affliggono il genere umano è quello dei sequel del cazzo. Per ogni capolavoro che si distingua per merito nel mondo dell’intrattenimento, esiste (quasi) sempre uno o più seguiti di merda che ti fanno rimpiangere il primo. 

Lo so, potevo risparmiarvi questa lunga e noiosa introduzione scrivendo semplicemente MATRIX RELOADED. 

Quando hanno deciso di girare un seguito di Matrix devono essersi detti “Allora, il successo del primo film è derivato da scene d’azione frenetiche girate in modo innovativo per l’epoca unite a una filosofia di fondo che mescola fantascienza e zen e introspezione psicologica. Inoltre non dobbiamo dimenticare che uno dei punti chiave del film è Neo, il protagonista; ovvero l’ideale dell’uomo comune che aspira inconsciamente a qualcosa di più, pur non sapendo bene cosa, e che col tempo acquista consapevolezza di sé stesso fino a riconoscersi nella figura dell’Eletto, un uomo libero da ogni forma di dominazione esterna e padrone di sé e del proprio destino. Come possiamo fare in modo che il secondo film non sia una mera operazione commerciale e mantenga intatto lo spirito del primo?”. 

Silenzio in sala per qualche secondo. Dopo un po’ qualcuno deve aver risposto “Ce l’ho, ce l’ho!… e se lo facessimo volare tipo Superman??”. Applausi.

Pillola azzurra, fine della storia. Domani ti sveglierai in camera tua, e ricorderai con affetto che Matrix è un gioiellino unico nel suo genere. Pillola rossa, facciamo due inutili seguiti di merda, guadagniamo un pacco di soldi e ce ne andiamo alle Canarie a bere mojiti.

L’arte di creare seguiti paragonabili –o superiori- non è facile, si sa. Dato che questo è un sito che tratta di videogiochi (smettetela, vi sento ridere là in fondo) e che è risaputo che noi tutti quando ci svegliamo la mattina la prima cosa che ci chiediamo è se siano migliori i sequel dei videogame o quelli dei film, beh insomma, avete capito dai:


LA RISPOSTA DEFINITIVA ALL’ANNOSA DOMANDA SUI SEQUEL FILMICI E VIDEOLUDICI.


22 maggio 2012

Anche Ridley Scott ha diritto a uno yatch nuovo di tanto in tanto.

Blade Runner, adattamento cinematografico del grande romanzo di fantascienza “Do the androids dream of electric sheep?”, il libro di Philip K. Dick che tutti almeno una volta abbiamo fatto finta di aver letto onde scongiurare la possibilità di essere presi per il culo dal solito saccente occhialuto sociorepellente alito di fogna che quando gli dici di non aver mai letto Dick ti guarda come se gli avessi detto che voti il movimento 5 stelle, tifi Juventus, hai messo una bomba in una scuola a Brindisi o hai l’aids, è in procinto di avere un seguito. 
Del resto anche Ridley Scott ha diritto a uno yatch nuovo di tanto in tanto.


17 novembre 2011

Recensione: The Twilight Saga: Breaking Dawn - part 1 - [film]

Alla fine Bella muore dilaniata da un parto cesareo ma Patterson prima le inietta dio solo sa che cosa e poi la mordicchia dappertutto, trasformandola in un vampiro e salvandole la vita.

Essendo il film dedicato quasi esclusivamente alle ragazzine che hanno letto il libro, immagino che a nessun fan di twilight in ascolto questa rivelazione suoni inattesa, ma essendo Drink! un blog dedicato quasi esclusivamente a gente normodotata è lecito supporre che non ci sia nessun fan di twilight in ascolto.

28 settembre 2011

“Un popolo che partorisce sia Godzilla che i Tentacles io non lo eleggerei a esempio mondiale di sanità mentale, ma chi siamo noi per giudicare?”


A seguire, come non spiegato dal titolo, 10 verità sul mondo dei cinema multisala più varie ed eventuali.

3 marzo 2011

Recensione: 127 0re [Film]

Trama.
127 ore è la vera storia (per quanto un film possa essere vero) di un alpinista americamo (per quanto un americano possa essere alpinista), tale Aron Ralston. Un bel dì il baldo giovane, mentre bighellonava allegro e spensierato per il deserto roccioso dello Utah, incontra due avvenenti figliuole discretamente accessoriate e mica da buttare sebbene un po’ timide, che si sa, quelle timide quando le hai sotto ti urlano nelle orecchie le porcate più impensabili e sanno come ribaltarti meglio di quelle che ciarlano tanto e ciulano poco.

James Franco. Decisamente un bell'uomo.

15 febbraio 2011

Recensione: il Grinta (True Grit) [Film]

Stando a quanto parecchie persone non correttamente informate tendono a scrivere sulle peggiori riviste cinematografiche e stando a quel che viene riportato nelle sgrammaticate rubriche culturali presenti sugli  sconosciuti quotidiani locali della bassa padania, nonchè su quei blog che sbagliano sempre l'orario di inizio dei film a Genova (MyMovies, vaffanculo.) Il Grinta firmato dai Cohen è il remake del vecchio film con John Wayne.
Cazzate.

10 febbraio 2011

What Was In The Pulp Fiction Briefcase? [UPDATED]

Immagino abbiate tutti visto Pulp Fiction. In caso contrario, per favore, tornate a seguire il Grande Fratello, l’ultima puntata di Amici, non perdetevi Femmine contro Maschi e andatevene a fanculo lontani da questo blog.
Fatto? Bene.
Adesso che abbiamo messo a nanna i bambini, offeso i permalosi e quelli che di cinema non ne capiscono una sega, veniamo al punto della questione: la valigetta.
Se avete visto il film sapete di cosa sto parlando e, a meno che voi non siate tutti bot di google strafatti di tavernello bianco e programmati per leccare il culo o ridere sempre alle battute su Spinoza, vi sarete di sicuro interrogati sul suo contenuto.

Cosa racchiude quella dannata valigetta? Oro? Incenso? Cocaina? Una lampadina gialla accesa? Non si sa, nessuno lo sa e nessuno lo saprà mai, del resto stiamo parlando di un cazzo di film eh, quindi restiamo con i piedi per terra, che siamo tutti adulti e vaccinati, mica possiamo perdere tempo a fantasticare su tutte le troiate che ci vengono volutamente propinate.

Oh, al diavolo, possiamo e come.
A seguire carrelata di immagini taroccate male col paint.

20 luglio 2010

Living in a Cinema

"Penso al cinema per così tante ore al giorno e da così tanti anni che non posso fare a meno di mettere in concorrenza la vita con i film, e di rimproverare alla vita di non essere così ben congegnata, interessante, densa e intensa come le immagini che noi creiamo".
Francois Truffaut, noto cineasta morto prima di vedere un qualsiasi film di Tornatore, per sua fortuna.