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15 agosto 2012

Just a lonely day



 Queste parole le scrivo nell’approssimarsi per me dell’esperienza del trapasso. Non saprei come altro definire la morte. Sto cercando di non averne paura. Nessuno ci educa alla morte, forse nessuno ci educa alla vita. 

12 maggio 2012

The Greatest Achievement I Unlocked in My Life


 Correva l’anno 2009, correva senza protesi al titanio e senza essere un atleta allenato. Correva come corre un fumatore incallito, correva un po’ come si corre quando ti svegli tardi per andare a lavorare e bestemmi con gli occhi semi aperti.

Un’analogia che stando ai dati sulla disoccupazione giovanile potrebbe essere difficile da comprendere per voi fancazzisti under 30 fuoricorso mammoni mantenuti figli di puttana morti di fame.

Durante l’estate di quell’anno, grazie al solito nepotismo che unge da sempre e per sempre ungerà gli ingranaggi del capitalismo o di qualsiasi altra forma organizzativa e legittima dello sfruttamento di un uomo su un altro uomo, lavorai per una cooperativa privata che organizza centri estivi e altre attività sportive, educative e culturali ad appannaggio del ceto medio.
C’era anche una parrocchia di mezzo.
Se volete un secchio per vomitare fanno 5 euro.

9 aprile 2012

Oversharing


Per quattro anni ho lavorato come bassa manovalanza nel magico mondo dei cinema. A proposito, di recente ho visto Diaz in anteprima, molto bello.
Tutto volge al termine, che ci piaccia o no, così oggi è stato il mio ultimo giorno di lavoro. È il terzo, quest’anno.

Se siete affetti da quel disturbo mentale non ancora ben documentato e noto come “per me vedere i film gratis scaricandoli dall’internet o in streaming è un diritto” sappiate che potrei bussare a ognuna delle vostre case per strangolarvi di persona, se solo non avessi il sospetto di farvi un perverso favore.

Tuttavia non vi serbo rancore (anche se il remake in 3d di Titanic è sempre colpa vostra), grazie alla faccia da culo che mi ritrovo dopodomani sarà il mio primo giorno di lavoro per la dodicesima volta negli ultimi quattro anni.

21 marzo 2012

Prostitute Low Cost


Ieri sera bighellonavo sereno e disoccupato dopo un pomeriggio passato a prendere il sole su una nave attraccata nei pressi del famoso acquario della città, quando una prostituta nigeriana, o senegalese, o di qualsiasi altro stato dell’Africa Occidentale specializzato nell’esportazione dell’HIV, incrociato il mio sguardo e constatando senza dubbio che la cosa migliore che potesse capitarle sotto un portico frequentato da marocchini, gente senza denti, denti senza gente, cani rognosi, alcolisti, urina sui muri, barboni, qualche topo genovese, mandrie di calabrosicinapoletani cafoni e unti di sudore, mendicanti, tossici, spacciatori, pazzi e i reietti più brutti e grassi che io abbia mai visto fosse proprio il sottoscritto, mi ha preso di mira e ha cercato di affabularmi con le sue offerte e le sue nere tette giganti.

Il menù turistico che la donna mi ha sciorinato era decisamente a buon mercato, i vantaggi della crisi, ma addosso non avevo che una banconota da cinque euro, inoltre non amo andare a puttane, per quanto io apprezzi l’aspetto filantropico del mestiere e la loro onestà professionale (almeno lo sai subito che è una puttana, non lo scopri dopo qualche anno perché non solo è una puttana, ma è anche una fottuta stronza e ti ha portato via i figli, una buona parte della tua busta paga e la casa), così per non ferire i sentimenti della puttana (è pur sempre una femmina, ci rimane male se la rifiuti) le ho detto 

- “Mi dispiace, ho solo 5 euro! 
- “Va bene 5 euro. Cosa vuoi? Culo? Bocca? Per cinque euro Culo e bocca.”
- “5 euro per il culo? E poi lo prendi anche in bocca? Vuoi sposarmi?”

Questa prostituta low cost è un esempio per tutte le donne del mondo che da quell’orecchio proprio non vogliono sentire.
Cinque euro e ti svuoti i coglioni, senza coccole, senza doverla sentire parlare, senza dover essere premuroso, senza far finta che te ne fotta qualcosa della sua giornata, senza vedere che scrive puttanate su twitter imbarazzanti per tutta la razza umana cerebralmente evoluta, senza doverle comprare puttanate assurdamente costose e dannatamente inutili; ti svuoti i coglioni e te ne sbatti le palle.

Quella si che è vita.

L’ho trovato un prezzo onesto, seppure decisamente basso per non nascondere qualche fregatura; come minimo prima di lasciarsi scopare l’ano la troia mi avrebbe fatto firmare i documenti per l’acquisto di una villa in multiproprietà a Cinisiello Balsamo o in qualsiasi altro posto padano che se fossi nato lì sarei anche già morto di overdose o di nebbia, oppure mi avrebbe fatto usare un preservativo alla mela verde, insomma, meglio diffidare da offerte troppo convenienti.

Era persino probabile che sotto quella scura pelle e quelle enormi mammelle si celasse un uomo travestito.
La prossima volta che ho cinque euro in tasca e non devo comprarmi le sigarette ve lo faccio sapere per certo.


i told you
Drink! 'Cause every woman in here, ever since you were … every guy you met has been trying to fuck you. That's right. Women are offered dick every day. Every woman in here … gets offered dick at least three times a week. Three times a day, shit! That's right, every time a man's being nice to you … all he's doing is offering dick. That's all it is. "Can I get that for you? – How about some dick?" "Could I help you with that? – Could I help you to some dick?" (cit.)

1 marzo 2012

Credevo.


Quando ero piccolo, molto piccolo, credevo che le ragazze non facessero la cacca. Grazie al cielo ho scoperto la verità prima di scoprire two girls one cup.

10 febbraio 2012

Alternativa al solito muro di stoltiloquio che generalmente viene eretto in risposta alle domande poste dai più piccoli.


Prima o poi arriva il momento in cui un ovulo fecondato, rimasto saldamente attaccato all'utero della prima fertile sventurata capitata a tiro, inizia a blaterare quasi sensatamente e scopre l’irresistibile suono e lo sconfinato potere della parola “perché”.

Stando a uno studio dell’ente divulgativo britannico “BigBang Fair”, due genitori su tre hanno ammesso di trovarsi in difficoltà innanzi agli interrogativi rigurgitati dai loro pargoli, soprattutto se i quesiti si rifanno al mondo della scienza o alla sfera della sessualità, per non parlare delle ragionevoli delucidazioni sulle 3000 categorie di PornHub.

Spesso, colti impreparati, i parents si rivolgono a internet, altre volte si rimanda la patata bollente al partner:

“Papà, che differenza c’è tra  Deepthroat, Face Fuck e Blowjob?”
“Chiedilo a mamma, figliolo.”

Essendo l’incomunicabilità e la disinformazione i prodromi del declino intellettuale della società contemporanea, Drink! - il primo blog di anticultura videoludica e humour nero on the rocks contrario al declino intellettuale della società contemporanea - si appresta a soccorrere tutti i padri e le madri, soprattutto i padri in realtà, dando loro un’alternativa al solito muro di stoltiloquio che generalmente viene eretto in risposta alle curiose questioni poste dai più piccoli.

Ecco quindi una piccola guida che potrete leggere ai vostri preservativi rotti per sedare la loro sete di sapere e attenzioni.

Spero che un giorno questo post non venga tirato fuori come prova contro di me durante una guerra per l’affidamento di mio figlio.

1 febbraio 2012

Il metodo Drink! (infallibile) Come perdere 10 chili in 6 mesi, compromettere in modo serio la propria salute e vivere felici o almeno morire nel tentativo.


Siete grassi, lo so. 
State tutto il giorno attaccati alla console a rincretinirvi con i videogames, ovvio che lo siate

Lo sapete anche voi, sebbene di tanto in tanto le persone che vi gravitano intorno (e se qualcuno ti gravita intorno vuol dire che se non altro la tua massa è più rilevante della sua, quindi sei scientificamente ciccione, non c’è scampo) tentino di tirarvi su il morale facendo propaganda terroristica a banali teorie da fricchettoni circa l’importanza di essere belli dentro o rigurgitando chissà quali altra assurdità.

Secondo me fate schifo pure dentro. 

Volete far si che la gente smetta di considerarvi esseri ripugnanti?
Volete provare ad apparire non dico meno stronzi ma almeno più magri? 
Siete così superficiali da riuscire davvero a credere che meno trippa sulla pancia faccia di voi persone più accettabili?
Una sola parola: Metodo Drink! (garantito).

14 gennaio 2012

Il web è un posto terribile: Motivo #2

Non esiste meandro della perversione umana che non abbia saputo trovare su internet uno spazio apposito dove materializzarsi e proliferare. Depravati, psicotici, retrogamers, Grillini; tutti hanno un tempio virtuale nel quale predicare, persino io ce l’ho.
Non trovate che ciò sia raccapricciante? Già.

Sapete qual è un’altra cosa raccapricciante? I taxisti che sbarellano? Nicola Cosentino che non va in galera?Si, anche, ma i web forum son decisamente peggiori.
Certo, il concetto del forum è vincente: raggruppare insieme un numero chiaro di persone così da poterle successivamente eliminare per argomento con sistematica precisione, a volte però ho come il dubbio di essere l’unico a concepirli così.

Ben diversa è l’opinione, per esempio, di chi partecipa attivamente ai forum. 
Pensate, esistono persone che rispondono con algida professionalità e comprovata competenza anche se un minorato qualunque chiede consigli sul come riuscire a scopare la propria madre.
Oh, altro punto notevole, grazie all’alfabetizzazione informatica di massa (sempre sia dannata) esistono minorati che davvero chiedono su un forum qualunque consigli per riuscire a scoparsi la madre.
Un concetto rivoltante tanto quanto la semeterapia o la musica di ramazzotti o il colon di Emma Marcegaglia, quindi se vuoi continuare a leggere sii prudente.

27 dicembre 2011

La quantità di cd di Eros Ramazzotti lasciati per terra è il metro del senso civico occidentale.


Non è raro che alcuni episodi privi del minimo significato riescano a far platealmente roteare le biglie.

A me, per esempio, fanno girare i coglioni quelli che non puliscono le deiezioni dei loro fottuti cani. Mica li detesto perché sono lunatico e oggi mi va di insultare un gruppo disomogeneo di persone a caso, non solo, li detesto perché a causa loro accadono eventi sgradevoli, quel genere di eventi in grado di rovinare una bella mattinata, soprattutto se si è lunatici e io, modestamente, lo sono. 

Stamattina, per esempio, mentre andavo chissà dove a fare chissà cosa, ho calpestato un cd di Eros Ramazzotti incautamente defecato sul marciapiede. Dicono porti fortuna, sarà, ma porca puttana io quelli che lasciano per strada i cd di Eros Ramazzotti non li sopporto e non li capisco, è un gesto pregno della più totale inciviltà, un’assoluta mancanza di rispetto per la comunità. 
La quantità di cd di Eros Ramazzotti lasciati per terra è il metro del senso civico occidentale. E sudamericano, probabilmente. 

Uno passeggia tranquillo, quasi felice, testa tra le nuvole, vento tra i capelli, hashish nelle mutande, godendosi il sole di questi giorni ancora tiepidi che l’inverno ci sta strappando via così sadicamente, crogiolandosi nel dolce dubbio che solo l’alterazione dei sensi possa in qualche modo rendere sopportabile l’umanità, e d’un tratto patacrac. 
C’è qualcosa sotto il tuo piede. 
Attimi attoniti. 
E cosa c’è sulla suola della scarpa? Ramazzotti. 
Roba da matti. 

23 dicembre 2011

Secondo me l'internet lo stiamo usando nel modo sbagliato


Stando a quanto ho letto su internet il nostro Paese è tra gli ultimi in Europa per accesso al web da casa
Considerando il becero modo nel quale a mio insindacabile avviso utilizziamo il più grande mezzo di propaganda della disinformazione di massa, (esatto, il più grande mezzo di propaganda della disinformazione di massa. copialo e facci un tweet.) non riesco a percepire la notizia come pregiudizievole, al contrario, non ero così fiero di essere italiano da quella volta in cui lessi su internet che il nostro Paese è ultimo in Europa per accesso al web da casa.

do it right
Drink! blog il video primo ludico e solo non.

16 dicembre 2011

Mio fratello è figlio unico, perché non ha mai giocato a GTA.



Mio fratello è figlio unico
Perché non ha mai giocato a GTA
Perché gioca ai videogame con sua figlia in braccio
Perché pensa che i videogame non siano solo elogio della violenza
Perché non ha mai criticato un videogame senza prima vederlo

Mio fratello è figlio unico perché invece di parlare di calcio la domenica mi chiama per parlare di Bioshock
Perché è convinto che l’EA crei ancora videogame

10 novembre 2011

Have you ever seen the rain coming down on a sunny day?


Ero indeciso se scrivere qualcosa in merito alle annunciate dimissioni di Berlusconi o sul trailer d’esordio di Grand Theft Auto 5, francamente continuo a esserlo. Secondo il commento lasciato da un perfetto sconosciuto dovrei parlare di entrambi gli eventi.
Fatto.

1 novembre 2011

Mors omnia solvit.

Chi di voi vuole cancellarsi definitivamente da facebook può farlo cliccando qui. E non credete sia una procedura macchinosa tipo l'ingresso della Palestina nell'Unesco, è semplice come ignorare un mendicante che ti chiede l'elemosina. Prima di cancellarvi ricordatevi di diventare fan di Drink! su fb.
Non si dica che questo blog non ha una qualche utilità, eh.
"Cancellarsi dal più popolare dei social network equivale a morire? Ci vuoi forse dire questo Emix?"
No, nel post parlo di tutt'altro, io una sciocchezza così grossa non l'avrei mai nemmeno pensata, questa era solo la classica intro alla cazzo di cane.

8 ottobre 2011

Bloggare non vuol dire perdere tempo ma sputtanarlo.



Non ne sono proprio sicuro, tuttavia non mi pare che una bottiglietta di Ceres rientri nel concetto di dieta mediterranea.
Credo comunque che dovrebbe.


Non lo credo perché mi pagano ogni volta che nomino una marca di birra (cosa che non accade davvero ma che indubbiamente dovrebbe), lo credo anche perché ho un assodato stile nell’introdurre certi argomenti.
Stile che non sto qui a sciupare con gente che sente la necessità di farneticare sulla morte di steve jobs o che è indecisa se acquistare PES 2012 o FIFA 2012.

Borghesi.

19 marzo 2011

La festa del papà.


Oggi è San Giuseppe, la festa del papà. Sebbene soltanto la partenogenesi rudimentale possa spiegare in modo sensato una cosa assurda come l'immacolata concezione (il che ascriverebbe il figlio di Dio alla famiglia degli Afidi, o pidocchi delle piante, dando un senso a molte cose), i motivi per i quali un tizio probabilmente nemmeno esistito sul serio sia diventato il simbolo di una celebrazione così cretina non mi sono del tutto chiari.

22 gennaio 2011

Joystick [guest post by Ettore Aldimari]

Premere il pulsante alto e muovere la leva a destra e sinistra, tenendo sempre schiacciato. Ecco. Era così. Avevo appena, dopo undicimila tentativi, imparato a muovere il portiere della mia squadra in Calcio Replay. All’epoca non c’erano confezioni e spiegazioni. Solo cassettine. Il giorno prima ero persino riuscito a colorare il campo di bianco, effetto neve. Ero il bambino più felice del mondo. O quantomeno del mio condominio.

25 dicembre 2010

Everyboby Hurts

A chi  non è mai capitato di investire un gatto guidando distrattamente, un enorme gatto un po' diverso dai soliti felini - quello che ho travolto io indossava jeans firmati Armani, e aveva un iPhon rosa,  tanto per dirne una - un gatto  dallo spiccato antropomorfismo, come le tracce di sangue nonché una vistosa ammaccatura sul cofano della mia Panda 4x4 possono testimoniare.

Vi è mai successo?
 
Beh, amici, vuol dire che per quanto lo vorremmo purtroppo non stiamo giocando a Gran Turismo 5, e forse quel trentaduesimo shot di Tequila era meglio non berlo.


20 ottobre 2010

Unselfishness

Non nego mai una monetina ai tossici che per la strada ti raccontano storie improponibili annebbiati dall’astinenza e certi di impietosirti al solo fine di riuscire a racimolare il necessario per comprarsi una dose, anzi, non di rado elargisco denaro sonante in quantità ragguardevoli; lo faccio perché spero che quella pera di eroina tagliata male che si spareranno in vena grazie al mio contributo economico riesca a ucciderli, così da potermi vantare di essere complice del loro più che assennato tentativo di morire accasciati in un vicolo cupo e puzzolente o nei giardinetti vicino alle stazioni del treno.
Perché anche i topi, di tanto in tanto, malgrado i sistematici tentativi del Comune di sterminarli, hanno diritto a banchettare con un po’ di carne di maiale.

Una delle storie più comuni che gli eroinomani sono soliti narrare è quella “sono appena arrivato in città, mi hanno rubato valigia e documenti, mi daresti un euro per fare una telefonata?”
“Un euro? Ma scherzi? Vieni, ti porto io stesso in una farmacia dove vendono siringhe da insulina, te la compro, poi andiamo dallo spacciatore qui dietro e se vuoi aggiungo personalmente il calcestruzzo e il derattizzante alla tua eroina. E tieni quest’altra banconota da 20 euro che non si sa mai, pare che voi schifosi maiali abbiate sviluppato una sorta di tolleranza al calcestruzzo in vena.”
Perché anche i tossici, di tanto in tanto, malgrado il sistematico modo in cui il Comune e la cittadinanza tutta ignorino il problema, hanno il diritto di essere trattati per quello che sono: cibo per topi.

nell'immagine, creata violando diversi copyrights, la rielaborazione grafico-parodica di un diaologo realmente avvenuto tra due eroinimani al chioschetto di Principe.

Reality bites
Drink! Il primo blog videoludico che, a differenza di tanti miei esimi colleghi blogger, non è abbastanza alto borghese per far finta di non vedere il degrado umano che popola le vie del centro di genova.

14 ottobre 2010

Nothing to Die for

Ingollare ogni sera spropositate quantità di alcol non sta asservendo al compito principale preposto: uccidermi. Non nel breve termine almeno. Capirete che pianificare un suicido a lungo termine sia più stupido di iniziare a fumare, capirete che già fumare è un facile modo decisamente poco professionale per suicidarsi, quindi fuori dai miei piani.
Perché il fumo uccide, ma a meno che non si stia alludendo a quello che fuoriesce dalla marmitta di un’automobile respirato tutto d’un fiato, ci mette vent’anni. Dovrebbero specificarlo sui pacchetti di sigarette che uno poi s’illude.

9 ottobre 2010

Splinder è fascista

http://www.magarisultardi.net/
La mannaia della più fascista piattaforma di blog hosting italiana ha colpito ancora. Più o meno un anno fa io stesso venni censurato a seguito di un banale pezzo in cui denunciavo un ciarlatano che prometteva assurdità, adesso è toccato a Essere Disgustoso*, brillante blogger satirico nonchè insostituibile amico immaginario, subire il medesimo trattamento. Se avete un blog su Splinder sappiate che domani potrebbe succedere anche a voi, pivelli.
Drink! manifesta piena solidarietà a Essere Disgustoso* ospitando su queste pagine il post rimosso dai kapo oscurantisti e liberticidi di un servizio che andrebbe abbandonato in massa e destinato al fallimento.
Censura questo, Splinder.