12 luglio 2010
Recensione: Super Mario Galaxy 2
14 settembre 2009
Il principe di Persia, quello con più fascino di quello del Galles, ma meno soldi di quello di Montecarlo

SVILUPPO: Ubisoft Montreal
Post scritto nei primi minuti di PoP:
Mi sono comprata Prince of Persia – sciarpe bicromatica version. Così, per gratificarmi… e lo è, effettivamente, anche se ora sta giocando mia sorella. (non sapete quanto sia gratificante quando è silenziosa).
Sin dai primi minuti di gioco ho avuto l’impressione che il principe fosse diverso da quello della trilogia.

[il vecchio principe su una locandina Disney]
[si, i reali persiani sono dei mandriani checche]
[il prosimo Prince]
E lo è effettivamente: più solare e propenso allo spirito, con un gusto nel vestire migliore; mentre il precedente era sempre depresso e rivestito di cuoio che sembrava si stesse dirigendo a un gay party, non a Babilonia.
E’ anche vero che maneggiare il precedente era un vero spettacolo: qui è tutto automatizzato: basta premere la x e ti fa salto + corsa sul muro + salto + pliè + moonwalker, mentre col precedente dovevo premere una sequenza tale di tasti che solo un pianista professionista saprebbe ricavare dalle dita certi virtuosismi. Il combattimento, poi, è incerto (figuratevi che non c’è la barra della vita e ha una sola arma), anche se più realistico (quando viene ferito i suoi movimenti sono, appunto, quelli di un uomo in difficoltà).
Ma sembra che non ci si possa dare a grandi libertà di movimento, dato che ogni azione è seguita da un secondo personaggio, da noi dipendente: la principessa strega. Praticamente la sostituzione alle sabbie del tempo: ti salva quando cadi, è la componente magica, distrae i nemici mostrandoli il seno… magari quest’ultima cosa le sabbie non la sapevano fare, ma erano comunque più soddisfacenti e meno ingombranti.
La location è disegnata magistralmente ma, per quanto ho visto sin ora, non è molto originale: mi ricorda un po’ Okami, con la zona desolante prima e poi fatta sbocciare in primavera.
Mha… vedremo con il proseguire.
Ok, la verità è che avrei dovuto comprarmi Godo f War II, dato che so già che nessun Principe di Persia potrà mai superare Le sabbie del tempo [edit: il migliore è Spirito Guerriero].
Post scritto negli ultimi minuti di PoP:
Il fatto che abbia sconfitto il the final boss della partita di Prince of Persia di mia sorella, mentre questa era al telefono, è stato del tutto casuale.
Il cattivo supremo era così scarso che ho pensato fosse un cattivo minore; e a testimonianza del fatto c’era l’assoluta facilità con cui l’ho abbattuto. Io. Ovvero colei che avrà giocato al gioco si e no due ore la settimana passata, prestando un orecchio alle repliche i Scrubs.
Comunque, mia sorella, rientrata durante i titoli di coda, si è incazzata non poco…
Drink! il primo blog videoludico che crede nel potenziale femminile. In cucina.
18 aprile 2009
Recensione: Resident Evil 5
Dopo aver piegato Nina Williams in semifinale a suon di calci & sputi, i dinamici due, a bordo di un elicottero, gettano un tizio in un vulcano in eruzione. Per spregio.
Tornato a casa propria ormai sicuro di averla sfangata, l'ex-lottatore professionista viene raggiunto da una denuncia plurima per razzismo, omofobia, spaccio e abuso di sostanze anabolizzanti. Finirà tutto a tarallucci & vino. Titoli di coda.
(recensione di Diobrando 74)
di seguito un'immagine tratta dalla versione Wii di Resident Evil 5